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Tessuti deadstock: cosa sono e dove trovarli

La moda produce ogni anno milioni di tonnellate di scarti tessili. Una parte di questi scarti però non è affatto uno scarto: sono tessuti nuovi, spesso di ottima qualità, rimasti invenduti. Si chiamano deadstock, e per chi crea abiti e accessori sono una risorsa preziosa.
Parliamo di materiali già prodotti, spesso provenienti da aziende tessili italiane, che sono rimasti fermi in magazzino per i motivi più disparati. Non perché siano difettosi, ma perché il mercato cambia, le collezioni passano e le previsioni di produzione non sempre ci azzeccano.

Noi di Appcycled pensiamo che meritino decisamente una seconda possibilità.

Cosa sono i tessuti deadstock

I tessuti deadstock sono rimanenze di produzione provenienti da lanifici, tessiture, confezioni e sartorie.

Possono essere:

  • Fine pezza rimaste dopo la produzione.
  • Tessuti di collezioni passate.
  • Riordini mai utilizzati.
  • Campionature e materiali per prove.
  • Eccedenze di produzione rimaste in magazzino.
  • Pezze realizzate ma mai pagate.
  • Tessuti per brand che hanno un tono diverso da quello richiesto (e quindi non ritirati)

Non sono materiali di recupero difettosi o usati, anzi spesso sono tessuti nuovi, pronti per essere tagliati e trasformati

Perché scegliere i tessuti deadstock?

1. Per usare quello che esiste già.

Produrre un tessuto richiede materie prime, acqua, energia e lavorazioni. Recuperare un’eccedenza significa valorizzare un materiale già prodotto, evitando che resti inutilizzato o venga smaltito. L’impatto effettivo dipende comunque dalla sua origine e da come verrà utilizzato.

2. Per creare pezzi che non hanno tutti.

Le quantità sono spesso limitate. Quando finisce una pezza, non si può riordinare.

Per un piccolo brand, questa è un’occasione per creare capsule collection, edizioni limitate e prodotti con una propria identità.

3. Per accedere a materiali interessanti senza spendere necessariamente una fortuna.

Sete, lane, cotoni e altri tessuti di qualità possono essere disponibili a prezzi inferiori rispetto a quelli di materiali nuovi comparabili. Il prezzo varia in base a composizione, provenienza, qualità e quantità.

4. Per valorizzare il Made in Italy.

Molte eccedenze provengono dai distretti tessili italiani, da Como a Biella. Un patrimonio di competenze e materiali che può continuare a vivere anche fuori dalle collezioni per cui era stato prodotto.

5. Economia circolare

Comprare deadstock tiene le risorse in circolo e aiuta a chiudere il cerchio della filiera tessile.

Dove comprare i tessuti deadstock?

Hai diverse possibilità, a seconda di quanto materiale cerchi e di quanto ti piace andare a caccia di occasioni.

Direttamente dalle aziende tessili

È una delle strade più interessanti, soprattutto se lavori con continuità.
Molte aziende hanno rimanenze che non compaiono nei cataloghi tradizionali. Contattarle, presentare il tuo progetto e chiedere quali materiali sono disponibili può aprire porte interessanti.
Un buon rapporto con un fornitore può fare la differenza, specialmente quando hai bisogno di materiali specifici.

Alle svendite e ai pop-up di tessuti

Se vuoi vedere i colori dal vivo, toccare le texture e comprare anche pochi metri, le vendite temporanee sono un ottimo punto di partenza.

A Milano organizziamo eventi dedicati ai tessuti deadstock insieme alle aziende tessili: occasioni per scoprire materiali, incontrare altri creativi e trovare la pezza che non sapevi di cercare.

Le prossime date? Scoprile iscrivendoti alla newsletter.

Marketplace online

Se preferisci cercare comodamente da casa o hai già un progetto in mente, esistono piattaforme specializzate in eccedenze tessili.

Ecco alcuni nomi da cui partire:

  • Silk and More: eccedenze tessili legate al mondo dell’alta moda, un nostro partner per i Pop-Up con sede a Como.
  • Recovo: piattaforma dedicata al recupero e alla circolazione delle eccedenze tessili.
  • Nona Source: materiali di fascia alta provenienti dalle eccedenze delle maison.
  • Zero W: specializzata nel recupero di pelle.
  • Readymade Textile: tessuti deadstock Made in Italy.
  • EVA Resource: materiali tessili di fascia alta.
  • Constrvctor: soluzioni per il recupero tessile rivolte anche alle aziende.
  • Maeba International: realtà italiana attiva nel settore dei tessuti.
  • Wasted Fabrics, Fabric House e Beglarian Fabrics: altre realtà europee da esplorare.

Disponibilità, quantità minime e modalità di acquisto cambiano da fornitore a fornitore: controlla sempre le condizioni prima di ordinare.

Mercerie e grossisti

Anche i negozi fisici possono nascondere piccole meraviglie: fondi di magazzino, tagli di fine serie e pezze da uno o due metri.

Non sempre finiscono online. A volte basta chiedere.

In sintesi

Il deadstock permette di creare capi unici, a costi contenuti e con un impatto ambientale molto più basso. Se sei un designer, è il punto di partenza ideale.

Hai un magazzino pieno di tessuti?

Se sei un’azienda tessile, una sartoria o un laboratorio con rimanenze ferme, forse quei materiali sono esattamente ciò che qualcun altro sta cercando.

Con Appcycled organizziamo occasioni per rimettere in circolo tessuti e materiali, mettendoli in contatto con chi può utilizzarli.

Hai tessuti da valorizzare? Contattaci. Troviamo insieme una nuova destinazione per le tue rimanenze.

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